Fare la guida ambientale escursionistica in Toscana: i pro e i contro.

Aggiornato il: ago 30


Ciao! Se stai leggendo queste righe è perché, probabilmente, sei interessato ad intraprendere il mestiere di guida.


Hai trovato dei corsi, hai visto delle pagine facebook di altre guide GAE Toscane piene di foto, eventi e ti stai dicendo "hey, anche io sono un girellone che fa un sacco di escursioni in toscana, anche io vorrei fare questo lavoro”, si perché è un lavoro e si, si può fare.


Ad ogni modo sono sicuro che hai moltissime domande alle quali non trovi risposta da nessuna parte. E se le trovi, sono più risposte che tendono ad invogliarti ad iscriverti un corso piuttosto che darti delle risposte reali.


Ogni anno mi chiamano una decina di aspiranti guide GAE che vogliono sapere come è fare questa professione, quindi, proverò a rispondere a queste domande, ma soprattutto a dirvi tutti quelli che sono i pro ed i contro di questo lavoro.

Prima di tutto mi presento, sono Giulio Cuccioli, ho 35 anni, sono una guida ambientale escursionistica toscana dal 2012. Dal 2015 svolgo questa professione a tempo pieno ed è, nelle sue varie forme, la mia unica fonte di reddito. Per gli ultimi 3 anni ho anche insegnato nei corsi di formazione per guide gestendo i moduli di Progettazione di Itinerari e di Conduzione di Gruppi. Lavoro in tutti gli ambiti in cui una guida GAE può lavorare : Escursioni Giornaliere, Incoming, viaggi in Italia e viaggi outgoing.


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Perché vuoi fare la guida escursionistica ambientale?

Questa è la domanda che faccio alle aspiranti guide il primo giorno dei miei moduli. Quando gli incontro, di solito, sono già a metà del corso, quindi ormai sono, se non altro, decisi a finire, ma questa domanda andrebbe fatta prima di iniziare il corso.


Quando pongo questa domanda le risposte sono sempre le solite e certamente valide:


- Mi piace la natura!

- Ho passione per l’escursionismo

- Sono Alpinista

- Mi piace camminare

- Voglio fare un lavoro che mi appassioni

- Voglio trasformare la mia passio in lavoro

- Organizzo già trekking in toscana per i miei amici!


E via dicendo su questo tema.

In tre anni di corsi, mai, e dico mai, nessuno che abbia risposto “Perché mi piace stare a contatto con le persone” , perché, ebbene si, questa è la grande verità di questo lavoro. Al contrario di quello che tutti pensano, il lavoro della guida ambientale escursionistica è un lavoro di persone, con le persone, per le persone.


Ovviamente ha anche una componente tecnica, che è essenziale e deve essere la base della professionalità della guida, ma, a mio parere, passa in secondo piano rispetto a tutte le implicazioni umane che questo lavoro comporta.


Badate bene, avevo la stessa identica idea.


Nella mia mente quando mi immaginavo il lavoro della guida mi immaginavo me, vestito da perfetto avventuriero, che apro un percorso con un machete nella fitta vegetazione amazonica, seguito in riverito silenzio, da un piccolo gruppo di persone, e dove le uniche parole che dicevo venivano pronunciate dopo aver raccolto delle feci fresche di giaguaro ed erano un secchissimo “da questa parte”.



Da quella parte!


Quindi fatti questa domanda…. Come stai con le persone? E non i tuoi amici, ma il pubblico. Sei paziente? Sei empatico/a? Sei loquace? Queste sono domande che vi dovreste fare prima di intraprendere un corso di guida, perché se avrai successo e riuscirai a fare la guida, passerai tantissimo tempo a stretto contatto ( termine illegale al momento, lo so) con 20-50 persone ogni weekend e se farai dei viaggi, con una decina di persone per decine di giorni.


Una foto di gruppo durante un viaggio trekking


La componente tecnica del mestiere di guida


Se la componente umana è relativa più a doti caratteriali, migliorabili anch'esse, ma con più difficoltà, quella tecnica è sicuramente acquisibile. Cosa voglio dire? Che se non avete molta esperienza escursionistica, anche se svantaggiati rispetto a chi ne avrà di più è sicuramente una lacuna più facilmente colmabile. Anzi i corsi professionalizzanti se eccellono in una cosa è quella di portarvi fuori, farvi camminare, farvi allenare.


Durante il corso, soprattutto nel modulo di tecniche escursionistiche vi ritroverete a camminare in molte situazione e scoprirete che avete dei limiti che non conoscete o che questa vita vi piace da pazzi. Prenderete in mano per la prima volta una bussola ed una cartina e comincerete a cambiare sguardo rispetto al mondo che vi circonda. Quelli che prima erano alberi, o piante, cominceranno ad avere nomi e qualità proprie e quelle che prima erano pietre, sassi, terra si riveleranno libri di testo che vi racconteranno, se saprete leggerlo, la storia del territorio che state esplorando.



Un gruppo di aspiranti guide durante un corso


Botanica, geologia, storia locale, meteorologia, sulla carta sono tutte materie che dovreste possedere con una certa maestria. Nel corso, se sarete fortunati, troverete dei docenti che vi daranno un metodo di comprensione piuttosto che nozioni, d'altronde, chi potrebbe pensare di imparare delle materie che sono soggette a corsi di laura in un modulo da 60 ore?

Ma non vi preoccupate. Avete una carriera per studiare.

I Pro ed i contro di fare la guida escursionistica.


I pro? Sono tutti quelli dei lavori indipendenti. Sei padrone del tuo tempo puoi decidere quando lavorare o no e insomma….fai la guida, ed è il lavoro più bello del mondo. Porti persone a vedere posti stupendi, stai all'aria aperta e fai quello che ti piace e ti pagano anche!


I contro? Non farai la guida.


Già, per fare la guida ambientale escursionistica a tempo pieno non farai la guida a tempo pieno, ma farai tutto quello che è necessario per lavorare in modo redditizio nel weekend.


Penserai a come promuovere le tue escursioni, poi le promuoverai su decine di canali diversi: Facebook, Instagram, Newsletter, il tuo sito etc etc. Risponderai a decine di email ogni giorno e farai tutto quello che di solito viene classificato come lavoro di “segreteria” tenendo le fila delle iscrizioni, dei pagamenti, delle fatture (dio mio non fate un’altra associazione).


Quando avrete finito con la segreteria dovrete trovare il tempo di studiare (eh, come dicevo sopra, non sarete solo indicatori di strada nella giungla), e di andare a fare dei sopralluoghi per le vostre escursioni.


Tutto questo per arrivare preparato al sabato, ma, Pioverà. (ahah, no vabbè, non piove sempre. Ma la pioggia è decisamente un contro)

Fare la guida ambientale escursionistica in Toscana è ancora possibile?


Fino ad un anno fa, avrei detto certo, più siamo meglio è, oggi la penso in maniera po’ diversa. Credo che dipenda molto anche dalla zona dove vivete/scegliete di lavorare. La Toscana offre un’incredibile quantità di escursioni ma è anche il cuore pulsante della formazione delle guide. Cosa vuol dire? Che ogni anno vengono sfornate circa 60 nuove guide, questo in particolare nella zona di Lucca Pisa Livorno dove ci sono il maggior numero di enti formativi. Tutte che si confronteranno con il libero mercato.


Libero mercato nel senso che ognuno è libero di provarci, non certo libero nel senso che è libero da concorrenza anzi. Ad oggi, nella zona di Lucca Pisa Livorno ci sono più di 50 gruppi trekking organizzazioni/associazioni/singole guide che ogni weekend propongono escursioni. Almeno 150-200 escursioni presentate ogni weekend da organizzazioni che hanno potenze di fuoco ben maggiori delle vostre: pagine con più di 5000 like, newsletter da più di mille iscritti, siti web strutturati, ed un modo comunicativo collaudato.

Troverò lavoro come guida ambientale escursionistica?


In una sponsorizzazione su facebook di un ente formativo che pubblicizzava un corso formative di guide GAE avevo letto una cosa del genere “vuoi lavorare presso rifugi, agenzie di viaggio e tour operator proponendo le tue escursioni? Allora fai il corso da Guida Ambientale”.


Ecco, fatemelo dire chiaramente, nessuno vi assumerà mai, nessuno proporrà le vostre escursioni, non verrete mai chiamati da un tour operator.


Vi proporrete, vi promuoverete, e venderete le vostre escursioni e viaggi, ma tutto il lavoro che vi entrerà sarà esclusivamente frutto delle vostre energie. Si, si può lavorare con agenzie e tour operator, ma è anche vero che queste agenzie e tour operator avranno già le loro guide di fiducia e l’unico modo di cominciare a collaborarci non sarà di mandargli il vostro cv dicendo che siete appassionati di escursionismo, ma di essere raccomandati.


- Quando dico raccomandato non mi riferisco alla maniera politico/mafiosa, ma letteralmente che qualcuno che vi conosca che sa che siete delle buone guide, vi proponga quando gli viene chiesto chi potrebbe fare un lavoro- .


Di la.



Conclusioni


Si, lo so, il tono di questo articolo non era proprio invitante vero? Ma se vi affacciate a questo mondo, troverete questo. Se deciderete di prendere il patentino e iniziare a lavorare, puntate sull'originalità. Usate il vostro sguardo unico sul mondo e create escursioni che vi rispecchino. Create la vostra voce unica, che vi rappresenti, non copiate e soprattutto, come in tutte le cose nella vita, siate umili!


Buon cammino, e ci vediamo sul mercato :)


Ps: il mestiere di guida è immenso, complesso e poliedrico, non bastano certo queste righe per capirlo. avete altre domande? contattatemi!

Giulio